e c'erano poi le varie recite scolastiche, dove naturalmente mi facevano cantare. ricordo ad esempio quella di un carnevale quando facevo ancora le elementari, cantai "la rivoluzione" di Gianni Pettenati; dato che era proprio all'inizio della rappresentazione Don Botta se ne usci' con una battuta divertita "ah cominciamo bene se cominciamo con la rivoluzione!"
le cose diventarono piu' serie nelle medie. in prima a Natale mi fecero cantare "angeli negri" di Fausto Leali. era stato studiato tutto nei minimi dettagli... io dovevo interpretare la parte di un bambino di colore che si rivolgeva ad un pittore mentre stava dipingendo la sua opera; dunque mi colorarono la faccia e le mani di nero e mi misero sul palcoscenico del cinema parrocchiale di Ceres insieme ad un robusto ragazzo di terza vestito da pittore che stava davanti ad una tela.
fu un successo!
sempre in quel periodo mi capito' di cantare durante un veglione presso l'hotel Piemonte di Lanzo.ero stato invitato in quanto amico del figlio del maresciallo della finanza locale che si dilettava a suonare la chitarra; dunque lui suonava ed io cantavo. i pezzi scelti per quell'occasone furono "quelli eran giorni"della Cinguetti, "l'estate di Dominique" di Anna Marchetti e di nuovo "casa bianca". a parte il secondo pezzo non ando' benissimo, in quanto lui si ostinava a suonare tutto un tono piu' basso del mio, ma qualche applauso arrivo' lo stesso... nessun fischio, perche' non si poteva fischiare al figlio del maresciallo, solo un po' di delusione...
ando' molto meglio in occasione di due minifestival organizzati a livello scolastico sempre al cinema di Ceres; il primo anno mi fecero cantare "la nostra favola" di Jimmy Fontana (che non mi piaceva, ma non osai obbiettare), il secondo fu la volta di "la playa - e se nessuno si innamorera' di me" che avevo sentito cantata a canzonissima dalla Sannia e che mi piaceva tanto (accompagnato con la fisarmonica dal professore di ginnastica)... fu un successo inaspettato, anche perche' alla vigilia tutti mi dicevano "ma cosa canti quella cosa li', sarebbe meglio qualcosa di moderno!". vinsi e cominciai ad essere oggetto di interesse da parte di alcune ragazzine che mi vedevano cosi' diverso da tutti gli altri...
ma il miglior exploit fu in un concorso estivo tenutosi sempre a Ceres. in valle ero famoso e venni invitato a partecipare niente po' po' di meno che dal segretario comunale in persona. gli altri partecipanti - tutti piu' grandi di me a parte uno - erano agguerriti e preparati e portavano cose molto moderne: gruppi che cantavano in inglese, veri e propri complessini. risero quando seppero alle prove che io volevo fare "fin che la barca va" di Orietta e " il mare in cartolina" della Iannetti... ebbene, stravinsi e il teatro veniva giu' dagli applausi!
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