credo che NENA sia una delle
piu' belle canzoni tra quelle che ho scritto. l'ispirazione - se cosi' si
puo' dire - mi venne anni fa', ritrovando questa vecchia foto: un bimbo (il
sottoscritto) tenuto
amorevolmente per mano da una signora vestita
elegantemente in nero (che so essere la mia nonna)... sicuramente e' una processione o un funerale,
perche' dietro si vedono altre donne e tutte hanno un fazzoletto in testa (segno di rispetto ed
umilta'). anche Nena indossa la "
couefa"; pur essendo il suo viso non inquadrato, se ne vedono comunque le frange.
bella e dolce e' l'atmosfera di quell'immagine, ma la cosa che
piu' mi colpi' fu appunto il centro di quella foto, la' dove le due mani si incontrano, quella del bimbo e quella della sua una nonna.

mi ricordo quando c'era il sole
era bello svegliarsi per ricominciare
e c'era una mano che prendeva la mia
si andava lontano, poi noi si andava via,
in un mondo che a volte era fatto solo di parole
pero' ci stavo bene in quel piccolo mondo d'amore.
e rivedo un bambino biondo
lui voleva conquistare il mondo,
mi dicevi "no, non vale la pena sai
cercare di avere, di avere piu' di quel che hai"
ma non era vero e invece tu volevi per me
tutte le cose che la vita non ha dato a te
Nena Nena Nena Nena
Nena Nena Nena Ne'
Nena Nena Chinca Nena
Nena Nena dolce Ne'
i capelli d'argento, il vestito nero,
i sapori dell'orto e il profumo del fieno
e le sere d'inverno davanti al camino
una nonna racconta l'ascolta un bambino
ti ho cercata, ti ho chiamata ancora,
passa il tempo ma ti ricordo come fosse allora
e in questo silenzio una risposta non ho mai avuto,
se adesso mi manchi tu sara' perche' non sono mai cresciuto
e dentro di me ho ancora bisogno di te
della tua mano, per andare lontano...
Nena Nena Nena Nena (ecc.ecc.)