intorno ai dieci anni, invece, il mio palcoscenico preferito era il balcone della nonna. andavo da lei, salivo in camera e mi mettevo in testa - a mo' di parrucca - una di quelle belle e lunghe calze nere di lana delle nonne di un tempo; bastava un nodo e quella acconciatura diventava una coda di cavallo (erano i tempi di gigliola cinguetti), altre volte, con qualche astuzia in piu', diventava quasi uno chignon (e allora ero milva)... poi, cosi' conciato, andavo fuori sul balcone a cantare...
buffo, si', ma mi faccio tenerezza da solo a ripensarci... e la nonna, la cara dolce nonna, mi lasciava fare...
come era facile sognare allora!
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