
una coppia. lei indossa quello che un tempo
era il vestito da sposa locale e che poi e' diventato il costume
tradizionale del paese (abito lungo mai chiaro, lungo grembiule, scialle
frangiato e - in testa - una "scuffia di
mindel", un copricapo con pizzo e nastro bianco). lui elegante completo scuro, cravattino chiaro su camicia bianca e un cappello scuro con un giro di nastro.
siamo nel 1918 e lui non e' un LUI, ma una LEI. si tratta infatti di mia nonna (Nena) che, con un'amica, festeggia, in questo modo cosi' strano per quei tempi, un evento molto importante: la fine della prima guerra mondiale.
quante foto! da bambino ho sempre raccolto tutto cio' che trovato nei cassetti, nelle scatole, nei solai; ho messo da parte, mi sono fatto raccontare...
E poi ad un certo punto ho cominciato a fotografare anch'io; prima con la vecchia macchina tedesca del papa' (quella che e' poi finita nell'incendio della casa), poi con una piccola Agfa avuta in regalo "zia" Titi in occasione del superamento dell'esame di terza media.
mi piaceva fotografare e il risultato non era sempre dei migliori. il mio principale modello era mio fratello; lo portavo a spasso ovunque, lo mettevo in posa e ... click.