domenica 27 gennaio 2013

ridere

vorrei tornare a ridere; ridere come uno stupido, a crepa pelle, farmi venire il mal di pancia dalle risate...
da troppo tempo non succede piu' e sorrido a stento...
e dire che una volta succedeva spesso ed era un ridere contagioso (e non riuscivo a trattenermi nemmeno a costo di  figuracce).
vorrei tornare a ridere, ma temo non succedera' piu'!

domenica 20 gennaio 2013

isole

siamo tutti isole
in questo oceano di solitudine,
a volte il mare si ritira un po'
e ci illudiamo di esser meno soli.
dietro la tastiera di un computer
o seduti al bancone di un pub,
bottiglie piene di sentimento
sullo stesso scaffale del bar.
a volte in un naufragio
arriva un marinaio
e noi lo amiamo senza pensare
che il marinaio poi ce l'ha nel sangue il mare
...e prima o poi di nuovo siamo soli,
derisi dall'amore e dalla speranza abbandonati.

mercoledì 16 gennaio 2013

1950

sembravano felici, ma...
la conquista della bicicletta....o del vestito da festa?

mercoledì 9 gennaio 2013

karfen

la montagna maledetta...lassu' in punta c'e' pure una Madonnina, ma e' una montagna maledetta...
il lunapark, l'illusione, il giocattolo di qualcuno... quante notti insonni, quante parole inutili, quanti soldi buttati, quante vane speranze...
e pensare che era proprio quella la montagna dove andavo a funghi...e quanti ne trovavo!

martedì 25 dicembre 2012

squallido Natale

Natale inutile, piu' delle altre volte. Crisi, poca gente, silenzio, pensieri. Strano clima, quasi novembrino, non fa freddo e quella poca neve si sta sciogliendo tutta...anzi userei questo slogan "poca neve e tanto letame"..
Natale .in questo paese che odio e che amo, che non e' ne' carne ne pesce, che dice di essere turistico senza averne veramente la vocazione (vedi i mucchi di letame sparpagliati vicini alle case e se anche ci fosse neve,distruibuiti lungo la pista di sci da fondo - gli altri anni era cosi- vedi le tante seconde case ormai vuote tutto l'anno, ai cui proprietari guai chiedere dei soldi per organizzare qualcosa "ci devono pensare gli albergatori", che sono stufi di dare...unica consolazione che ormai si sprecano i cartelli AFFITTASI che non vengono piu' tolti nemmeno d'estate)...in questo paese di gente sonnacchiosa, che non sa nemmeno piu' chi e'  o chi e' stata, in questo paese di cattiveria gratuita e sicuramente bonta' nascosta...Natale in questo paese che non e' ne' passato  ne' futuro, ma solo presente ed un presente senza speranza...
Natale in questo paese amato e maledetto!...

lunedì 24 dicembre 2012

Natale sprecato

anche quest'anno sara' come sempre...sul mio letto i regali, senza una parola, un gesto di tenerezza; come fosse un "serviti!"...regali fatti quasi d'obbligo, senza il piacere di dare che e' invece la vera essenza del regalo ...quanto sarebbe piu' gradito un abbraccio, un bacio, magari anche una lacrima...ma non possiamo permetterci di farci vedere deboli e l'esser teneri sarebbe segno di debolezza...dunque muso duro, maschera di sopportazione e avanti!...un altro Natale sprecato e che domani sara' comunque un Natale da rimpiangere...

domenica 23 dicembre 2012

e'gia' Natale...

anche quest'anno e' gia' Natale, proprio come dice il  ritornello di quella canzone usata anche per una qualche pubblicita'...come vorrei rivivere il Natale semplice e sereno di quando ero bambino, quello che sapeva di arachidi, arancia e mandarino, quello della novena e dell'attesa, delle cartoline e dei biglietti d'auguri colorati, della sorpresa, della neve che aspettavi e che non sempre arrivava, della vacanza e del ritrovarmi finalmente con altri bambini (io abituato alla solitudine mi ritrovavo all'improvviso con la casa piena di gente e anche di amici, vecchi e nuovi), quello della speranza per i regali piu' desiderati - i giochi soprattutto- e mai ricevuti e della delusione per i doni di sempre (maglioni, camice, pantaloni, le calze che mi regalava la nonna, l'immancabile Ananas che mi regalava Titi e di cui ero goloso)...

e il presepe...mi piaceva preparare il presepe (molto di meno l'albero)...mi piaceva raccogliere il muschio...forse mi illudevo che tutto questo creasse normalita', famiglia...