venerdì 13 febbraio 2015

festival

lontani quei tempi quando sin da qualche settimana prima dell'evento compravo tutte le riviste che ne parlavano (in particolare GIOVANI e TV SORRISI E CANZONI), leggevo i profili e guardavo le foto dei cantanti, scorrevo tutti i testi come fossero poesie e... sognavo, sognavo, sognavo. poi arrivava la prima serata delle tre: secondo o terzo canale, quelli che si prendevano di meno (solo la finale era sul primo) anzi a volte non si prendevano per niente...e allora sulla radio a registrare tutte le canzoni...e che rabbia quando il nastro finiva proprio nel bel mezzo di un pezzo ed una canzone veniva quindi sacrificata dovendo girare la cassetta... e il giorno dopo qualche melodia era gia' in testa e sul treno della scuola non si parlava d'altro (era il periodo di TI VOGLIO di Donatello e MONTAGNE VERDI di Marcella)... e non vedevo l'ora di tornare a casa per riascoltare il nastro una, due, cento volte...la serata finale poi era per me come una funzione religiosa, avrei voluto il silenzio intorno a me e invece non sempre era cosi....e che emozione quando cantava Orietta, il mio cuore batteva come se sul palco ci fossi stato io... ed i giorni successivi a caccia di trasmissioni dove si esibivano i cantanti che avevano partecipato al festival e la radio sempre accesa, con la speranza magari di riascoltare proprio quelli che erano stati eliminati e che dunque non avevo potuto sentire per bene....e poi i dischi, quanti dischi!!! sono stato a San Remo qualche anno fa' e sono anche rimasto deluso...pure il casino', che visto in tv e sui giornali sembrava una cosa grandiosa era invece un niente, cosi' stretto nei palazzi.... e allora me ne sono andato e mi sono detto "qui ci tornero' soltanto se avro' qualcosa da portare"...dunque non ci tornero' mai piu'! ....pero' intanto sono qui che guardo il Festival....

sabato 7 febbraio 2015

risveglio

la mia camera e' quella piu' sacrificata, da' sul di dietro; le mie lenzuola sono quelle lise...del resto un buon "padrone" lascia sempre il meglio all'ospite, questo me lo hanno insegnato da sempre... quando al mattino mi sveglio, dalla finestra guardo il prato del vicino, l'intreccio dei rami, la punta dell'Uja che il sole fa rosa...adesso guardo la neve.... ma il mio risveglio e' spesso preceduto, se non addirittura sollecitato, dal saluto del mio Bill...lo sento zampettare, viene a vedere se ci sono...mi guarda, se mi vede con gli occhi aperti mi allunga una zampa, come per darmi il cinque, a volte col tartufo viene a sfiorarmi il naso...se fingo di dormire, invece, si accuccia rassegnato ai piedi del mio letto e....aspetta. poi mi alzo e - come un rito - pretende di saltare sul mio letto (o meglio pretendeva, ora devo aiutarlo); faccio giusto in tempo a coprirlo con una coperta meno bella e quello diventa il suo trono. questi sono i momenti dolci del mio risveglio e non importa se poi c'e' gia' qualcuno che grida (o meglio, importa si', ma tanto e'!)...

giovedì 5 febbraio 2015

influenza

ah l'influenza di una volta!...era bello stare a casa da scuola, evitare la levataccia, stare al calduccio, farsi coccolare dalla mamma e rimboccare le coperte, magari passare le giornate sfogliando riviste illustrate e sognare....menu' a base di prosciutto cotto, purea e minestrina, la radio accesa (la tv in camera allora era un lusso di pochi).... non come oggi che non ci si puo' permettere di ammalarsi!!!

sabato 31 gennaio 2015

Don Botta

saranno 20 anni che non salgo piu' fin qui, fino ai Cesaletti e alla Maronera. allora non c'era ancora la strada asfaltata, ma soltanto un sentiero, forse una mulattiera... volevo farmi prete ed ero sempre in giro con Don Botta, a benedire le case o anche solo a passeggio, con noi spesso Tota Sciandra e la Signorina Gravino...ed oggi ritornandoci mi e' venuto in mente di quella volta....la comitiva di noi quattro e forse qualcun'altro; per far prima ad arrivare alla Cappella tagliamo per i prati...ed ecco che -in un punto ripido- Don Botta scivola e rotola e...quale stupore per me vedere che sotto la nera tonaca del Don c'era un normale paio di pantaloni! mitico Don Botta, un vero e proprio amabile Don Camillo, di quelli che ad un banchetto di nozze, dopo qualche bicchiere di vino, non disdegnava di unirsi ad un coro di "bandiera rossa". quando ci brucio' la casa ci offri' un aiuto e non pretese un soldo di interesse! grazie Don!

non e' un paese...

non e' un paese per fighetti, non e' un paese da passerella, non e' un paese di quelli dove ti vanti di esserci stato... non e' un paese di ricchi e da ricchi, non e' il paese dei balocchi, non e' un paese... ma e' il mio paese...

sabato 10 gennaio 2015

mi cerco...

mi cerco nel bosco, tra i rami spezzati dal vento ed i muschi; mi cerco nel cinguettio di un passero confuso da questo inverno-estate, nel ghiaccio che si scioglie, nello scorrere lento del fiume; mi cerco tra le nuvole del cielo e nelle stelle; mi cerco negli occhi del mio cane, anche lui mi cerca, ma non mi trova piu eppure mi ama... mi cerco in questo mondo violento, io che la violenza ho sempre rifuggito; mi cerco tra i politici ladri e corrotti, tra i managers avidi, disonesti e senza ne'etica ne' cuore; mi cerco tra i molti che fanno, ma non abbastanza, tra i tanti delle "pause caffe' ", tra coloro che sanno bene i loro diritti, ma che non vogliono conoscere i loro doveri... mi cerco nella pace e nel silenzio e nella confusione... mi cerco nel bosco e nella foglia che al mio passaggio sembra dirmi ciao...mi cerco nei ricordi e nel ricordo di un antico entusiasmo... mi cerco, mi cerco
ma... non mi trovo!

giovedì 1 gennaio 2015

capodanno

capodanno....proprio come quello del 1970...da poco era morta la mia Nena; tristezza ma anche accettazione...poi allo scoccare della mezzanotte, allo stappare delle bottiglie, ai baci ed agli abbracci, davanti a tutta questa esultanza...la realizzazione che un pezzo di me se ne era andato per sempre e.... il pianto!... capodanno....proprio come quello del 1980...facendo la spola tra la casa di Titi ed il ristorante...Titi era malata, a letto con un bel febbrone, in quella vecchia e fredda casa...ed io di tanto in tanto a correre da lei per vedere come stava, per rianimare il fuoco di quella stufa a legna che non ne voleva sapere... gli altri a fare i pazzi ed io con il timore di perderla quella notte stessa... capodanno....proprio come quello del 2008...ero sicuro che sarebbe stato l'ultimo, minato nel fisico e nel morale dalla kemio...ed oltre tutto con il dispiacere di dare preoccupazioni...ma il mondo giustamente cantava,rideva, sparava... capodanno....proprio come quelle tante volte passate a consolare i miei cani, spaventati da quegli stupidi botti, accarezzandoli, coccolandoli, dicendo loro DAI NON AVER PAURA SCIOCCHINO, FRA POCO E' TUTTO FINITO! capodanno....e poi subito dopo - per sentirmi utile ed un po' meno in colpa - star li' a lavare i bicchieri del ristorante, che almeno un pezzo di lavoro fosse fatto e non rimandato al giorno dopo...quante volte! ... e quella volta che a capodanno, mentre tutto il personale era indaffarato nel cenone, sono andato a rifare la 4, l'unica stanza libera(un'amica di altri ospiti aveva chiesto di fermarsi a dormire e mi spiaceva dirle di no)... capodanno....proprio come questo e come tanti altri, con quella parola che a stento esce dalla bocca o che trattengo e che nemmeno sento arrivare sincera, quell'AUGURI in cui non credo piu' e che, comunque, non ha valore se non accompagnata da un vero abbraccio...