mia madre, abituata sempre a servire; mia madre, che se non ha il grembiule addosso non si sente a posto... per lei il grembiule e' contemporaneamente un vanto e un segno di deferenza; mia madre che, se definisce una Signora con il termine "la panatera" (la panettiera), non lo fa per disistima, ma al contrario per indicare con gran rispetto quella che fa bene il pane e che magari con sacrificio ha messo su una fiorente attivita' (e non importa se poi l'altra - ormai arricchita - si sente offesa per essere cosi' chiamata); mia madre, abituata sempre a servire e che vorrebbe servire ancora...
non le somiglio in questo; anche io continuo a servire gli altri e a preoccuparmi per gli altri, ma vorrei solo piu' servire me stesso!
martedì 7 agosto 2012
domenica 8 luglio 2012
per non impazzire...
lo so non e' facile, ma se non vuoi impazzire devi fare cosi' e in ogni giorno cercare di trovare qualcosa di positivo, anche se e' un giorno nero... e tra le nuvole cercare anche un minimo raggio di sole.
ed inventarti il presente e immaginare... e vedere magari nell'ansa di un fiume tranquillo quel mare che non hai, magari un fiordo norvegese...
e in un gruppo di vecchie case abbarbicato sulla montagna vederci un antico borgo del lontano sud e in un balcone fiorito e con le lenzuola stese la normale vita di tutti i giorni, anche se non e' la tua...
...e negli occhi di un bimbo che gioca e sorride cerca di ritrovare il bambino che eri, forse il suo sorriso e' anche per te!
fai una carezza al tuo cane, che e' triste quando sei triste e comunque ride quando sei con lui...
ed inventarti il presente e immaginare... e vedere magari nell'ansa di un fiume tranquillo quel mare che non hai, magari un fiordo norvegese...
e in un gruppo di vecchie case abbarbicato sulla montagna vederci un antico borgo del lontano sud e in un balcone fiorito e con le lenzuola stese la normale vita di tutti i giorni, anche se non e' la tua...
...e negli occhi di un bimbo che gioca e sorride cerca di ritrovare il bambino che eri, forse il suo sorriso e' anche per te!
fai una carezza al tuo cane, che e' triste quando sei triste e comunque ride quando sei con lui...
venerdì 6 luglio 2012
un giovane papa' e il suo bambino
forse tra i due e i tre anni, bello e con gli occhi dolci e birichini; un bimbo vivace, non sta fermo, corre, strilla. non puo'uscire perche' ha iniziato a piovere, cosi', pur di non farlo piangere, i suoi lo lasciano fare. d'un tratto il temporale diventa quasi un tornado, l'acqua arriva da tutte le direzioni, il vento piega gli alberi... e dopo l'acqua la grandine. il bimbo guarda stupito questo spettacolo che non ha mai visto, non ha paura dei tuoni perche' insieme a lui c'e' suo padre... e il giovane papa' e' felice di regalargli questa nuova esperienza... esce in strada, raccoglie una manciata di chicchi di ghiaccio e li porta a vedere al figlio "guarda cucciolo; questa e' la grandine!"
giovedì 21 giugno 2012
prima ragioneria e poi la "matura"
quanti bei ricordi quegli anni di ragioneria. all'inizio ero molto timoroso ed impaurito.... ricordo le interrogazioni... quando toccava a me il mio timore principale era quello di fare brutta figura di fronte ai compagni (non era il voto o il professore); per me quello era un palcoscenico e temevo di non essere mai all'altezza della situazione.
nell'intervallo, mentre gli altri si riversavano nei corridoi, io me ne stavo tranquillo in classe... cosa che poi' ho praticamente continuato a fare fino alla quinta....
i miei compagni, tante ragazze e pochissimi ragazzi; tra le compagne qualcuna molto carina e consapevole di esserlo (arrivavano con delle mini mozzafiato), tra i compagni qualcuno un po' piu' galletto, ma finiva li'...
fino a pochi anni fa' mi ricordavo l'esatta disposizione nei banchi di quinta... io regolarmente nell'ultimo banco vicino alla finestra, compagno di banco Caglio.
avevo legato in particolare con le ragazze di Barbania (Silvia, Giusy e la piu' precoce Lina), ma c'era buona armonia tra tutti noi.
... e alla fine, anche grazie all'aiuto psicologico dei miei compagni, vinsi io... alla matura questa la classifica finale:
1. Gianni 57/60
2. Marina 54/60
3 Giusy 52/60
voglio tornare a scuola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
e gli insegnanti...
su tutti la mitica Grazia Mirti, ora diventata una famosa astrologa... era molto severa e fioccavano le insufficienze al suo arrivo in quinta (non a me, la sua materia - tecnica bancaria - mi piaceva ed ero bravo). per farsi perdonare comincio' a fare gli oroscopi agli studenti "portatemi le vostre coordinate di nascita: luogo, data e ora".... e cosi' fecero tutti, tutti meno uno... il sottoscritto; avevo troppa paura che scoprisse troppe cose sul mio conto, anche quelle piu' nascoste. era una tipa molto dinamica e disponibile e si faceva in quattro anche per aiutarci nelle altre materie. da mal vista all'inizio dell'anno, divento' la nostra preferita e la scegliemmo come membro interno per l'esame di maturita'... e ci aiuto' anche dopo, con le sue segnalazioni per cercar lavoro.
la Collino, detta anche Speedy Gonzalez.... sempre agitata, sempre di corsa; anche lei molto severa, ma a mio avviso molto giusta. la sua materia era una delle mie preferite "l'inglese".
e il professor De Giorgis, insegnate di lettere.... troppo in gamba per un istituto tecnico; a vederlo sembrava piu' un mandriano che un insegnate, ma quanta umanita'!... a lui devo la mia voglia di scrivere; fu lui a dirmi "tira fuori quello che hai dentro e non aver paura degli errori; sono le parole ad essere al tuo servizio e non il contrario".
la povera Berta - diritto ed economia - certamente molto preparata, ma forse troppo sola.... scelse di finire i suoi giorni sotto un treno...
.... e tanti, tanti altri
nell'intervallo, mentre gli altri si riversavano nei corridoi, io me ne stavo tranquillo in classe... cosa che poi' ho praticamente continuato a fare fino alla quinta....
i miei compagni, tante ragazze e pochissimi ragazzi; tra le compagne qualcuna molto carina e consapevole di esserlo (arrivavano con delle mini mozzafiato), tra i compagni qualcuno un po' piu' galletto, ma finiva li'...
fino a pochi anni fa' mi ricordavo l'esatta disposizione nei banchi di quinta... io regolarmente nell'ultimo banco vicino alla finestra, compagno di banco Caglio.
avevo legato in particolare con le ragazze di Barbania (Silvia, Giusy e la piu' precoce Lina), ma c'era buona armonia tra tutti noi.
... e alla fine, anche grazie all'aiuto psicologico dei miei compagni, vinsi io... alla matura questa la classifica finale:
1. Gianni 57/60
2. Marina 54/60
3 Giusy 52/60
voglio tornare a scuola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
e gli insegnanti...
su tutti la mitica Grazia Mirti, ora diventata una famosa astrologa... era molto severa e fioccavano le insufficienze al suo arrivo in quinta (non a me, la sua materia - tecnica bancaria - mi piaceva ed ero bravo). per farsi perdonare comincio' a fare gli oroscopi agli studenti "portatemi le vostre coordinate di nascita: luogo, data e ora".... e cosi' fecero tutti, tutti meno uno... il sottoscritto; avevo troppa paura che scoprisse troppe cose sul mio conto, anche quelle piu' nascoste. era una tipa molto dinamica e disponibile e si faceva in quattro anche per aiutarci nelle altre materie. da mal vista all'inizio dell'anno, divento' la nostra preferita e la scegliemmo come membro interno per l'esame di maturita'... e ci aiuto' anche dopo, con le sue segnalazioni per cercar lavoro.
la Collino, detta anche Speedy Gonzalez.... sempre agitata, sempre di corsa; anche lei molto severa, ma a mio avviso molto giusta. la sua materia era una delle mie preferite "l'inglese".
e il professor De Giorgis, insegnate di lettere.... troppo in gamba per un istituto tecnico; a vederlo sembrava piu' un mandriano che un insegnate, ma quanta umanita'!... a lui devo la mia voglia di scrivere; fu lui a dirmi "tira fuori quello che hai dentro e non aver paura degli errori; sono le parole ad essere al tuo servizio e non il contrario".
la povera Berta - diritto ed economia - certamente molto preparata, ma forse troppo sola.... scelse di finire i suoi giorni sotto un treno...
.... e tanti, tanti altri
il mio balcone
strano.... forse ho il pollice verde!
quando al mattino esco di casa e sono in strada continuo a voltarmi e a guardare verso il balcone. sono sicuro che la signora del banco della frutta se ne sia accorta, perche' vedo che a volte mi osserva... forse pensa " che uomo innamorato! continua a guardare verso la sua bella...." e invece no, non e' cosi'... e' piuttosto che guardando in quella direzione sorrido ai fiori che mi sorridono e penso "come sarebbe bello se lassu' ci fosse qualcuno che mi saluta e che rimane ad aspettare il mio ritorno!"
quando al mattino esco di casa e sono in strada continuo a voltarmi e a guardare verso il balcone. sono sicuro che la signora del banco della frutta se ne sia accorta, perche' vedo che a volte mi osserva... forse pensa " che uomo innamorato! continua a guardare verso la sua bella...." e invece no, non e' cosi'... e' piuttosto che guardando in quella direzione sorrido ai fiori che mi sorridono e penso "come sarebbe bello se lassu' ci fosse qualcuno che mi saluta e che rimane ad aspettare il mio ritorno!"
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