venerdì 24 dicembre 2010

regali di Natale

un pacco o due sul mio letto; capisco che quelli sono i miei regali di Natale! poche parole... preferirei un abbraccio, un sorriso...
del resto anche io - consegnando i miei doni - non mi scongelo...
accidenti a questa paura di tenerezza!
un osso al mio lupo bianco, che mi sorride e mi corre incontro: eccola la mia tenerezza di Natale!

domenica 19 dicembre 2010

gli ubriachi

qualche anno fa', una piovosa sera di fine giugno... in albergo i primi ospiti della stagione estiva, tutti annoiati e delusi per il tempo. tra questi la Signora Emilia, quasi novant'anni ma la piu' allegra e vivace di tutti. invece di finire la giornata davanti alla tv Emilia raduna tutti gli ospiti e li coinvolge in canti di un tempo. io assisto e non posso fare a meno di ricordare quando da bambino sentivo magari quelle stesse canzoni, allora spesso cantate dalle voci degli ubriachi che non se no volevano piu' andare via. quasi sempre erano canzoni tristi che parlavano di emigrazione e disgrazie (CREOLA/LA MINIERA); a volte quelle voci toccavano delle note impossibili e cio' nonostante perfette, altre diventavano stonate... ed io diventavo triste e non riuscivo a dormire.

quella sera non ho potuto fare a meno di prendere di corsa carta e penna e di scrivere di getto questa canzone...

una volta cantavano
e riempivano la notte di note
e alla luna che li stava a guardare
dedicavano canzoni stonate.
una volta cantavano
ora invece e' il silenzio
ora e' l'urlo degli altoparlanti
gridan fuori, ma tacciono dentro.
gli ubriachi cantavano
canzoni tristi
di emigranti e minatori che partivano
e ascoltando quelle storie
quanta malinconia
e pensavo quando anch'io
avrei dovuto andare via.
e c'era sempre una donna
che stava ad aspettare
con le lacrime negli occhi
e la morte dentro al cuore
e le voci si intrecciavano
in quei cori da osteria
quanta nostalgia di quella nostalgia,
quanta nostalgia di quella nostalgia.
gli ubriachi cantavano
e facevano come una gara
a chi riusciva a raggiungere
quella nota che piu' in alto volava
e c'era chi rideva
e c'era chi piangeva
che il vino a volte e' allegro
e a volte ti dispera
e parlavano di donne e di amori,
qualche volta di politica e motori,
i tarocchi sempre in mano
la bestemmia sulla bocca,
tanto il prete perdonava
quel peccato senza colpa.
e c'era sempre una donna
a casa ad aspettare
e la cena ormai era fredda
e un bambino da cullare
e le voci si intrecciavano
in quell'allegra compagnia
quanta nostalgia di quella nostalgia
quanta nostalgia di quella nostalgia


tutto il calcio minuto per minuto

... sotto, i soliti avventori della domenica pomeriggio, i tarocchisti: Mini d'la Resia, Nadin d'Nondou, Nandinou, Miquel d'Souviard, Nonou, Tigliou, Angelo d'Martasina, Tournour ed altri ancora.
quando potevo mi chiudevo in camera, per fare magari gli ultimi compiti. accendevo la radio su TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO ed ero doppiamente triste; triste perche' anche allora in quel modo guardavo e sentivo gli altri vivere, triste perche' naturalmente il Toro perdeva... il giorno dopo sarebbero stati i soliti sfotto'!
... anche quella una domenica sprecata!

verso il Natale

... ho visto il sole negli occhi di una bimba!
guardava estasiata un presepe in vetrina...

giovedì 9 dicembre 2010

la "mia" Torino

e poiche' per il momento non posso tornare a girare per il mondo faccio il turista nella mia citta'. che bello!

Piazza C.L.N
Piazza Cavour - magnifica - e sembra di essere a Parigi!

Piazza Bodoni
Piazza Carlo Alberto

Palazzo Carignano
Piazza Castello, Palazzo Reale; di fianco San Lorenzo e in fondo la Cupola del Guarini
Piazza Castello, verso la Mole Antonelliana

L'elegante Piazza San Carlo
La Consolata

Verso il Duomo, sullo sfondo la Cupola del Guarini
La deliziosa Piazzetta IV Marzo
Piazza Savoia e l'Obelisco
Piazza Vittorio vista da La Gran Madre, sullo sfondo le montagne innevate
La Gran Madre vista da Piazza Vittorio
Il Po, i Murazzi ed il Monviso

Superga

domenica 5 dicembre 2010

che freddddddooooooo!!!!!!!




quando il sole non ce la fa... e riesce soltanto a fare il solletico agli alberi sulla cresta.

sabato 4 dicembre 2010

non esiste l'amore

se non fosse successo quello che e' successo forse l'avrei incisa... era pronta li' e li' l'ho lasciata, in un cassetto... a differenza delle mie altre composizioni e' un pezzo che stranamente si sviluppa in tre tempi...comunque si immagini un atmosfera Tenchiana, magari l'accompagnamento di solo un pianoforte o poco altro... io l'avrei voluta cosi'!

non esiste, non esiste l'amore
posso dirlo, l'ho imparato a mie spese
troppe volte ho creduto e ho sbagliato
qualche volta ho mentito anche io
non esiste, non esiste l'amore
amore, amore mio

e non sarai certo tu
a cambiare la mia vita
e anche tu prima o dopo fuggirai
verso isole lontane
e una sera qualunque
a qualcun'altro dirai
queste stesse parole
"non esiste, non esiste l'amore"

e' solo un fuoco che brucia troppo in fretta
un soffio di vento, una carezza
un quadro colorato appeso a una parete
troppo spoglia e grigia
una finestra aperta su un giardino che non c'e'
non esiste l'amore
non esiste l'amore, amore credi a me.