mercoledì 7 ottobre 2015

NENA

come era bella la mia Nena. magra, alta per quei tempi - ma del resto i Moletto sono tutti alti - la sua figura longilinea le dava quel tocco di austero, che forse invece era dovuto alla sua discendenza da parte di madre, la mamma infatti era una Genoa ed i Genoa erano dei Signori....
come rimpiango e ricordo il rito della crocchia sui capelli - io sempre con lei - metteva lo specchio sul davanzale della finestra, anche per poter vedere chi passava... e lei li'a farsi delle minuscole trecce - una forcina ogni tanto - che poi con abilita' raggruppava in questa specie di chignon.
di giorno magari con lei per i prati: il taglio dell'erba, la fienagione,la pulizia dalle sterpaglie, la raccolta dell'EMPAIL (le foglie morte che un tempo erano bene prezioso)...e poi la stalla, due o tre mucche da accudire, il latte da mungere e da portare, il burro...e poi la casa, la cucina: ah che buono il profumo della sua peperonata e gli agnolottoni che di tanto in tanto faceva....e mi viziava con il budino alla vaniglia o al cioccolato, che portava a rassodare nel CROUTIN.
di sera invece - io davanti alla finestra e lei seduta su un angola del sofa' rosso, divisi dalla stufa di ghisa, spenta in estate e accesa d'inverno - mi raccontava le storie della sua vita, non c'erano radio o TV a disturbarci...ed io a tirar fuori dalla scatola vecchie fotografie e a chiedere NENA, CHI SONO QUESTI?...
come vorrei aver preso degli appunti allora, ma per fortuna qualcosa mi ricordo!
ciau Nena!

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