
sai, a volte si sente il bisogno di piangere guardando negli occhi qualcuno... io piangevo e guardavo gli occhi di
Bill... e
Bill mi guardava con gli occhi tristi. gli parlavo, sono convinto che capisse.
Bill adesso e' morto e mi manca tantissimo. se ne e' andato con tutti i miei segreti, che soltanto a lui confidavo...
Bill, amico amico, fedele compagno di solitudine.
sei stato una creatura meravigliosa e ringrazio Dio che ci ha fatti incontrare e che spero non ti abbia fatto soffrire piu' di tanto quando ti e' venuto a prendere... pero' avrebbe potuto lasciarti con me ancora un po'!
Bill, Biloni, Loni, Creatura, Cuccioloni, "Iounoun", Amore mio (perche' mi hai regalato veramente tanto amore), Bimbo, Bibini... in quanti modi ti ho chiamato!
so che con noi hai vissuto bene. so che grazie a te sono riuscito a superare molti momenti difficili... ma adesso come faccio senza te? non ci sara' piu' nessuno che mi corre incontro quando arrivo a casa, non ci saranno piu' i tuoi occhi a seguirmi in ogni mio movimento, non ci sara' piu' la tua zampa che preme contro la mia gamba per chiedermi un pezzo di pane, non verrai piu' a svegliarmi al mattino o meglio, a vedere se dormo ancora...
mi manca il tuo naso umido contro il mio, il tuo sbadigliare e il tuo stiracchiarti quando eri contento e stavamo magari per cominciare una passeggiata...
per chi tirero' il bastone nel prato e la pietra nel fiume?
"codoni, pioutines, pioutoni, nasoni (e intanto ti toccavo la coda, le zampe posteriori ed anteriori, il naso); una carezza e un bacio... questo era il mio saluto della sera.
al mattino, a volte, una grattatina. ti mettevi a zampe all'aria e ti lasciavi coccolare contento.
il mio Bill fifone (ma ne avevi tutte le ragioni, poverino). quando ti portavo dal veterinario non volevi entrare, non volevi stare sul "tavolone", nascondevi la testa sotto la mia ascella (quanta immeritata fiducia hai avuto nei miei confronti!).
il mio Bill. spesso, quando ti accucciavi vicino a me, mettevi una zampa sui miei piedi, come per dire "adesso non ti lascio piu' scappare".
Bill, se esiste il paradiso dei cani tu sei la' e spero di raggiungerti, perche' voglio ancora stare con te...
avrei voluto tenerti ancora li', anche se era uno spettacolo tremendo vederti immobile... ma potevo sempre sperare in un miracolo e che il tuo cuore si rimettesse a battere... ma non si poteva aspettare, non si doveva dare spettacolo... fatto sta che verso le cinque del mattino, ancora buio, ti abbiamo seppellito. Roberto ha scavato una fossa, proprio vicino a quella del tuo predecessore, anche lui Bill, il cocker. tempo grigio, tra un temporale e l'altro. tu non hai sentito - Bill - ma mentre ti posavamo nella tua nuova "cuccia", mentre ti coprivamo con una coperta, mentre la terra cominciava a coprirti (il bel nasone rosa l'ho voluto sporcare io), mentre ti chiedevo perdono... gli uccellini hanno cominciato a cantare.
e rivedo i tuoi occhi l'ultima volta che li ho visti, i tuoi occhi dolci e intelligenti... erano grandi e mi guardavano con un'espressione di impotenza e forse di paura e disperazione, forse capivi che stava per succedere qualcosa. Bill, mi hai regalato anche l'ultimo sguardo! qualche minuto dopo ho sentito i tuoi "passi", il tic-tac delle unghie sul marmo del corridoio... senza disturbare nessuno sei andato a morire sul balcone.
ed era su quel balcone che ti piaceva dormire quando faceva caldo d'estate. ed era su quel balcone che stavi dormendo quella volta che successe l'incidente; una macchina, dalla strada superiore dietro casa, salto' nella strada sotto... un volo di una decina metri e piu', per miracolo nessun ferito e nessun'altra auto danneggiata... solo un gran colpo...tu, spaventatissimo, venisti a rifugiarti e ad avvisarmi in camera mia.
e quante volte la mamma mi dice di averti trovato in camera mia, anche quando io non c'ero (a volte disteso sul mio letto) e quante volte sei entrato in camera mia per guardarmi dormire, per salutarmi. di solito ti accucciavi a terra di fianco a me, se mi svegliavo ci guardavamo negli occhi poi ci riaddormentavamo. ti sentivo sognare, forse nei tuoi sogni stavi correndo e muovevi le zampe.
giro l'angolo del bancone del bar e non posso fare a meno di guardare la', sotto la finestra. quello era il tuo posto preferito ed incrociavo sempre il tuo sguardo. Bill per me non eri un cane, non eri una persona, per me eri piu' di una persona... e del resto chi mi faceva compagnia mentre mangiavo? io al tavolo e tu ai miei piedi o dietro la sedia...e soprattutto nei giorni di confusione; ci sentivamo tutti e due sballottati e inutili, ma comunque insieme e solidali (io mi sentivo un po' cane e spero tu ti sentissi un po' persona)... e chi e' che stava su con me la sera fino a tardi per chiudere il locale? io che leggevo o guardavo la TV e tu che non mi lasciavi mai solo!
ciao Billo, come stai la' sotto? penso al temporale, penso all'acqua, penso alle formiche... sono disperato. vorrei essere sicuro che stai bene dove sei!
e ti rivedo. ti rivedo mentre ti gratti contro un cespuglio, ti rivedo in "posizione ad uovo", cosi' dolce ed indifeso, ti rivedo con le galline, cosi' geloso da mangiare le loro cose... era buffo vedere intorno ad una ciotola quindici galline, un gallo ed un cane.
ti rivedo, ma invece non ti vedro' piu'
Bill, come faro' a ricambiare tutto l'amore che mi hai dato?
e rivedo... rivedo quello sguardo che soltanto io ho visto e che non ho saputo capire... ma forse non avrei comunque potuto fare gran cosa a quell'ora di notte...cercare un veterinario per vederti poi magari morire nel suo ambulatorio sarebbe forse stato anche peggio!
se almeno sapessi che dove sei stai bene e che un giorno o l'altro potremo stare di nuovo insieme!